Le amicizie hanno un ruolo fondamentale nella vita degli adolescenti: influenzano l’autostima, le emozioni e persino la visione di sé stessi. Ma non tutte le relazioni fanno bene. Alcune possono diventare amicizie tossiche, creando insicurezza e infelicità.
Per i genitori, è essenziale imparare a riconoscerne i segnali e fornire strumenti pratici per guidare i ragazzi verso relazioni sane. In questa guida troverai esempi concreti e consigli psicologici per affrontare il tema con tuo figlio o tua figlia.
Che cos’è un’amicizia tossica?
Un’amicizia tossica è una relazione in cui, pur passando tempo insieme, prevalgono malessere e conflitti anziché sostegno e benessere. Spesso ci sono critiche continue, mancanza di rispetto o manipolazioni emotive che logorano l’autostima.
Molti adolescenti faticano a interrompere queste relazioni, per abitudine o paura di restare soli.
Esempio:
Giulia prende sempre in giro i gusti di Anna, facendola sentire inferiore. Quando Anna prova a dirle che soffre, Giulia risponde: “Ma dai, scherzavo!”. Questo atteggiamento minimizza i sentimenti e abitua Anna a tollerare dinamiche dannose.
Segnali che tuo figlio/a potrebbe trovarsi in un’amicizia tossica
- Torna a casa stanco/a o ansioso/a dopo aver visto l’amico/a.
- Riceve più critiche che incoraggiamenti.
- Sente di dover cedere sempre per evitare litigi.
- L’amico/a lo/a manipola con sensi di colpa.
- La relazione è sbilanciata: tuo figlio/a dà molto, riceve poco.
Esempio:
Marco ha un amico, Luca, che lo cerca solo per i compiti. Quando Marco chiede aiuto, Luca trova sempre scuse. Marco inizia a sentirsi sfruttato invece che apprezzato.
Consigli pratici per gestire amicizie tossiche
Promuovi un dialogo aperto
Parlate di cosa significhi un’amicizia sana. Evita frasi come “Quel ragazzo non ti fa bene”. Piuttosto, poni domande che stimolino la riflessione:
- “Come ti senti dopo aver passato del tempo con lui/lei?”
- “Ti senti libero/a di essere te stesso/a?”
- “È presente nei momenti difficili o solo quando gli conviene?”
Aiutalo/a a riconoscere i comportamenti dannosi
Fai esempi chiari e concreti:
- Manipolazione: “Se non fai quello che dico, non siamo più amici.”
- Critiche: “Dici sempre cose stupide, nessuno ti prende sul serio.”
- Mancanza di rispetto: “Fammi vedere il tuo telefono, altrimenti nascondi qualcosa.”
- Relazione unilaterale: c’è solo quando serve, mai quando tuo figlio/a ha bisogno.
Trasforma il tutto in un piccolo gioco: proponi frasi e chiedi se appartengono a un’amicizia sana o tossica.
Rafforza la sua autostima
Un ragazzo sicuro di sé riconosce più facilmente di meritare rispetto. Usa frasi che valorizzino, non solo che vietino:
- Invece di “Non farti trattare male”, dì: “Meriti amici che ti rispettino”.
- Invece di “Ignora quello che dicono”, dì: “I tuoi pensieri sono importanti, non devi cambiare per piacere a qualcuno”.
Incoraggialo/a a coltivare passioni e attività che facciano emergere i suoi talenti.
Strategie per prendere le distanze
- Allontanarsi gradualmente riducendo il tempo insieme.
- Rispondere con fermezza: “Ho bisogno di un po’ di spazio.”
- Cercare sostegno in altri amici che lo/a facciano sentire valorizzato/a.
Allenati con tuo figlio/a a dire “no” in modo assertivo.
Dai l’esempio
I figli apprendono soprattutto osservando. Se ti vedono stabilire limiti con calma, capiranno cosa significa rispetto reciproco.
Racconta episodi della tua vita in cui hai dovuto chiudere rapporti tossici: normalizzerai il concetto di mettere confini.
Mantieni comunicazione e sicurezza
Offrigli alternative all’uso precoce dello smartphone: ad esempio, un orologio smart con GPS e chiamate può garantire sicurezza e contatto senza i rischi dei social.
Valuta il supporto professionale
Se noti ansia o tristezza persistenti, uno psicologo può fornire strumenti preziosi per rafforzare l’autostima e gestire relazioni complicate.
Conclusione
Guidare tuo figlio/a nel riconoscere e affrontare le amicizie tossiche significa proteggerne il benessere emotivo e rafforzarne la crescita personale.
Ricorda: un’amicizia sana porta rispetto, fiducia e gioia reciproca. Aiutare gli adolescenti a circondarsi di persone positive è uno dei regali più importanti che possiamo fare loro.
