Quando tuo figlio o tua figlia si mostra possessivo/a con gli amici, è fondamentale aiutarlo a capire che le amicizie arricchiscono e non sono una competizione. Ecco alcuni consigli pratici che puoi applicare subito per migliorare il suo atteggiamento e la comprensione delle relazioni sociali.
Perché mio figlio/a è geloso/a degli amici?
Prima di intervenire, è importante capire le motivazioni dietro questo comportamento. Tra le più comuni:
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insicurezza emotiva o paura di perdere l’amicizia.
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difficoltà a condividere spazi o affetto.
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mancanza di esperienze in gruppi diversi.
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convinzioni come “se il mio amico gioca con altri, non mi vuole più bene”.
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gelosia infantile non espressa in altro modo.
Riconoscere questi segnali ti permetterà di affrontare la situazione con comprensione, non solo con correzioni immediate.
Consigli pratici
1. Introduci il concetto di “cerchi di amici”
Spesso i bambini pensano che avere un “migliore amico” significhi esclusività. Insegna che le relazioni diventano più ricche quando ogni amico ha il suo spazio, e che tutti possono avere altri amici senza diminuire l’affetto reciproco.
Esempio pratico:
Disegna insieme a tuo figlio/a dei cerchi concentrici:
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Centro: lui/lei, come persona più vicina a se stessa.
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Primo cerchio: amici più stretti, con cui gioca spesso o con cui condivide attività speciali.
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Cerchi successivi: compagni di scuola o conoscenti con cui gioca occasionalmente.
Spiega che i cerchi possono espandersi e cambiare, e che ogni amico occupa uno spazio unico senza togliere valore agli altri.
Come dirlo:
“È fantastico che il tuo amico abbia altri amici: tutti si arricchiscono e condividono cose diverse. Anche tu puoi avere molti amici, e ognuno è speciale. Così il cerchio di amici diventa più grande e divertente!”
2. Coltiva l’empatia con frasi semplici e quotidiane
I bambini piccoli hanno bisogno di strumenti concreti e adatti alla loro età per mettersi nei panni degli altri.
Frasi da praticare:
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“Possiamo giocare tutti insieme, sarà più divertente.”
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“Mi piacerebbe anche a me essere invitato/a a giocare.”
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“Quando giochiamo insieme, ognuno ha idee diverse e il gioco diventa più bello.”
Caso reale:
Julia, 5 anni, non voleva che la sua amica Clara giocasse con altri bambini. La mamma le ha detto: “Julia, come ti senti quando ti escludono da un gioco? A Clara capita lo stesso se non la lasciamo giocare con chi vuole. Come possiamo fare in modo che tutte siano contente?”
Così Julia ha imparato a mettersi nei panni della sua amica e a proporre giochi condivisi.
3. Stabilisci regole chiare su rispetto e libertà
I bambini hanno bisogno di limiti chiari per imparare a convivere:
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Gli amici possono giocare con altri senza smettere di volerti bene.
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Nessuno possiede i propri amici, ognuno ha diritto di scegliere.
Idee pratiche:
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Leggere insieme libri sull’amicizia condivisa (es. “Ci vogliamo bene”, di Lucía Serrano).
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Creare regole per i giochi di gruppo:
👉 “Ognuno può scegliere con chi giocare.”
👉 “Se qualcuno vuole cambiare gioco, va bene.”
👉 “Tutti meritano di sentirsi inclusi.”
4. Usa una “tabella delle emozioni” per gestire gelosia e frustrazione
Non negare i sentimenti: insegna a riconoscerli e gestirli.
Come fare:
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Disegna una tabella o usa emoji colorati.
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Associa ogni emozione a un colore:
🟡 Gioia
🔴 Rabbia
🔵 Tristezza
🟢 Gelosia -
Quando si verifica un conflitto, chiedi a tuo figlio/a di scegliere il colore corrispondente e aggiungerlo alla tabella.
Domande utili:
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Come ti sei sentito quando hai visto il tuo amico giocare con un altro?
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Che nome daresti a questa emozione?
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Come puoi sentirti meglio la prossima volta?
5. Rinforza l’autostima
Molti comportamenti possessivi nascono da insicurezze personali. Aiuta tuo figlio/a a sentirsi valido/a senza dover avere l’esclusività di un’amicizia.
Azioni quotidiane:
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Valorizza le sue qualità: “Sei molto divertente, per questo tutti vogliono giocare con te.”
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Incoraggia l’indipendenza: “Oggi hai conosciuto nuovi amici al parco, che bravo/a a socializzare!”
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Evita etichette negative: “è geloso/a” o “non sa condividere”, perché rinforzano il comportamento non desiderato.
6. Evita modelli autoritari in casa
I bambini spesso imitano comportamenti dominanti osservati in famiglia.
Cosa fare:
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Evita frasi tipo “Qui si fa come dico io” o “Perché lo dico io”.
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Promuovi un ambiente dove si dialoga, si concordano le regole e si rispettano opinioni e turni.
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Mostra empatia e rispetto nelle interazioni familiari.
Ricorda: i bambini imparano più da ciò che vedono che da ciò che ascoltano.
Insegnare a relazionarsi in modo assertivo è fondamentale se il bambino impone sempre i suoi desideri.
Comportamenti aggressivi infantili:
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Imporre sempre le proprie decisioni.
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Alzare la voce o sfidare.
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Ignorare emozioni e bisogni degli altri.
Come aiutare:
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Insegna a esprimere ciò che desidera senza imporre.
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Pratica frasi tipo:
👉 “Possiamo giocare a quello che voglio dopo?”
👉 “Vuoi decidere insieme?” -
Spiega che rispettare gli altri non significa rinunciare ai propri desideri, ma trovare un compromesso.
8. Aiutalo a capire che non sempre si può comandare
Se il bambino è abituato a decidere tutto, è importante mostrargli che nella vita non si ottiene sempre ciò che si vuole.
Come fare:
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Lascia sperimentare piccole frustrazioni:
👉 Non sceglierà sempre il film, il gioco o la storia.
👉 Ci saranno turni e votazioni di gruppo. -
Valida le emozioni, ma mantieni limiti chiari.
Questo lo aiuterà ad accettare che gli amici possono scegliere come giocare o partecipare ad attività.
Cosa imparerà tuo figlio/a
✔️ Che le amicizie sono libere e si possono condividere momenti senza paura di perdere qualcuno.
✔️ A gestire emozioni come gelosia o frustrazione in modo sano.
✔️ A rafforzare autostima e sicurezza emotiva, creando relazioni positive.
✔️ A sviluppare empatia e rispetto per sentimenti e scelte degli altri.
Conclusione
Quando tuo figlio/a mostra possessività verso gli amici, è fondamentale insegnargli che le amicizie arricchiscono e non competono. Attraverso i “cerchi di amici”, l’empatia, regole di rispetto, rinforzo dell’autostima e strumenti per gestire emozioni come la gelosia, lo aiuti a sentirsi sicuro e a costruire relazioni sane, divertenti e positive.
